
LA NUOVA ERA DI RUBEN AMORIM
Poche ore fa l’Ac Milan tramite i suoi canali ufficiali ha
ufficializzato l’arrivo di Ruben Amorim, con parole forti e di stima
del proprietario del Milan Gerry Cardinale. La scelta di Amorim
per quanto i piani alti di Casa Milan vogliono farla passare come
prima scelta, viene dopo vari colloqui tenuti con molti allenatori
(anche molto diversi tra loro), come per esempio Andoni Iraola
ora al Liverpool, Mauricio Pochettino ora impegnato con gli Usa al
mondiale, Oliver Glasner libero dopo l’esperienza nel sud di
Londra con il Crystal Palace e anche Mattias Jaissle in forza all’Al
Ahli. La scelta Amorim è forte anche per un altro motivo, per
quanto siano vicini Markus Krosche e Timmo Hardung ovvero
direttore tecnico e sportivo dell’Eintracht Francoforte, ancora
non si ha la certezza al 100% che siano loro a occupare il ruolo
dirigenziale del Milan (ulteriori certezze e chiarimenti dovrebbero
esserci nelle prossime ore) e per quanto Krosche ha approvato
fermamente l’ingaggio di Ruben Amorim nel caso ci fossero
problemi si dovrà trovare un direttore sportivo a lui affine.
La carriera di Amorim inizia nel Casa Pia ma dopo poco si dimette
e nel 2019 lui che allenava la squadra riserve del Braga viene
chiamato a dirigere la prima squadra. Dopo aver ottenuto il suo
primo trofeo vincendo la coppa di lega col Braga, lo Sporting
Lisbona nel 2020 paga la somma di 10 milioni per portarlo nella
sponda bianco-verde di Lisbona. Li si consacra vincendo il
campionato nel 2021 e nel 2024, arriva ai quarti di Europa League
e ottavi di Champions con dentro anche una coppa di lega
proprio contro la sua ex squadra. Le prime difficoltà nascono
quando lo United il 1 Novembre 2024 paga anch’esso 10 milioni
allo sporting e firma l’allenatore portoghese. Preso lo United al
13 posto finisce la stagione al 15 posto e con una finale di Europa
League persa contro i spurs. Arrivare a stagione in corsa con tutte
le pressioni che il Manchester United porta non è facile,
soprattutto considerando che dal post Sir Alex Ferguson non c’è
un manager che abbia riportato lo United ai fasti di un tempo. La
seconda stagione di Amorim si conclude a gennaio poiché il
consiglio di amministrazione decide di cacciarlo. Si trovava a 3
punti dalla Champions, ma ha pagato delle dichiarazioni molto
forti contro il consiglio chiedendo poteri e dicendo che non era
venuto per fare l’allenatore ma il manager. Le diverse visioni
hanno portato Amorim e lo United a separarsi fino a che qualche
giorno fa non ha firmato per l’Ac Milan.
Amorim è un allenatore sincero, schietto nelle conferenze
stampa che ha chiaro quello che deve fare, e al Milan un po' di
chiarezza dopo gli ultimi tempi serviva eccome. Il contratto che lo
legherà al Milan è un 3+1 che è raro vedere da quando RedBird
ha preso in mano la società, e questo significa che Gerry
Cardinale e Zlatan Ibrahimovic si fidano di lui nonostante non
fosse la prima scelta e gli hanno affidato le chiavi del mondo
Milan. Tornando a quella conferenza stampa con cui attaccò il
consiglio del Manchester United, da quello che trapela nella
stampa italiana, avrà più poteri di un normale allenatore, e già
questo in Italia è un innovazione perché qui non si usa molto il
modello Premier League ma anzi, si usa molto più un direttore
sportivo che sceglie l’allenatore e insieme coordinano acquisti,
cessioni, quotidianità e lavoro di squadra. Il fatto che il Milan
abbia dato questi poteri a Ruben Amorim, (sempre se
rispetteranno gli accordi) poiché la società rossonera negli ultimi
tempi di patti con gli allenatori ne ha rispettati pochissimi, ha
fatto si che Amorim accettasse il lavoro anche se voleva prendersi
un anno sabbatico dopo la dura esperienza al Manchester United.
La cosa che mi ha più sorpreso andando a vedere un po' i social
dei tifosi Red Devils è che sull’allenatore portoghese sono
completamente spaccati tra chi lo ama e lo considera il miglior
manager post Ferguson perché ha provato a fare pulizia nella
società, ad acquistare giocatori di un certo livello e a giocare in un
modo molto coraggioso e chi invece lo considera un disastro e
non ne vuole più sentir parlare per risultati ottenuti e altre cose.
Insomma Ruben Amorim non è uno tanto amante del grigio,
tende più ad essere o bianco o nero e un uomo forte è quello che
ora serve al comando dell’Ac Milan.
Ruben Amorim ha un credo tattico che difficilmente cambierà
mai nella sua carriera, la difesa a 3 con 4 centrocampisti avanti
mentre la cosa che può variare leggermente è l’attacco che può
essere un 2+1 con i trequartisti accentrati sotto la punta per fare
andare molto i due esterni di centrocampo, o un tridente con 2
ali larghe e una punta e in quel caso lo spazio che avrebbero
occupato i trequartisti lo possono prendere o gli esterni di
centrocampo che vengono dentro al campo o uno dei due
mediani che rompe la linea in mezzo, o nella circolazione palla
comunque le ali possono accentrarsi e andare a ricoprire quella
zona di campo. Con la palla non ama fare un possesso palla se
sterile ma cerca sempre di andare in profondità e a campo
aperto. Dal basso usa molto il portiere infatti Maignan potrebbe
essere un ottimo elemento data la sua qualità nella costruzione
da dietro. Senza palla tende a fare molto pressing e a cercare di
recuperare il più possibile velocemente la sfera e appena
recuperata torna il concetto di prima di cercare subito la
verticalità. In Italia per quanto abbiano caratteristiche diverse un
allenatore con cui ha varie similitudini è Gianpiero Gasperini
anche se Amorim non ha quella “sana ossessione” di Gasp per
l’uomo a uomo a tutto campo.
Il Milan ha preso un allenatore giovane, in rampa di lancio,
voglioso di far vedere che quella allo United è stata solo una
parentesi, con un calcio europeo e offensivo a cui ha dato
completamente in mano il progetto Milan, e sono molto curioso
di vedere come si adatterà al calcio italiano che è diverso da
quello portoghese e inglese, e come si adatterà al mondo Milan
che negli ultimi anni ne ha vissute di tutti i colori, ma senza
dubbio ora più che mai i rossoneri dalla società ai tifosi devono
fidarsi di Ruben Amorim e lasciarlo lavorare, perché potrebbe
portare gioia a un popolo che ormai sono anni che di gioie non ne
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